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Cosa spinge i giovani a partire, a lasciare l'Italia? Quali sono le caratteristiche della nuova emigrazione italiana? Il mondo che ci circonda sta cambiando, è cambiato, i nostri padri e i nostri nonni emigravano perché non avevano altra scelta, per sopravvivere. Noi, invece, emigriamo in parte "per scelta", in parte "per necessità", ma è una necessità di tipo diverso rispetto al passato. In Italia possiamo sopravvivere certo, vivere, ma realizzarci è sempre più difficile. Le nostre esigenze ed aspirazioni sono ovviamente diverse rispetto al passato.

 

Nel video che segue alcune esperienze dell'emigrazione recente italiana in Germania

 

Ma quanti di questi ragazzi che vanno all'estero per fare i ricercatori, per lavorare, non desidera ritornare un giorno? Un’esperienza all’estero è vista da molti ragazzi come una formazione necessaria, ma intesa, almeno quando si parte, come temporanea.  

C’è chi decide di intraprendere il suo percorso di studi universitari all’estero, vivendo quest’esperienza di vita in un paese straniero, c’è chi decide di andare all’estero come professionista. Giovani laureati prendono questa decisione importante per vari motivi; quelli impiegati nel campo della ricerca lo fanno perchè all’estero trovano migliori condizioni economiche e lavorative, maggiori possibilità di fare carriera e meritocrazia; è l'oramai tristemente famosa "fuga dei cervelli" che sta penalizzando la ricerca italiana e il nostro paese in generale.  Ci sono, poi, altri giovani, in possesso di vari titoli di studio che decidono di intraprendere una carriera all'estero momentanea, che poi spesso diventa definitiva. Questi giovani lo fanno perché sentono che fuori dall'Italia saranno valutati per quello che sanno e perché all'estero guadagnano meglio.

Ci sono poi, gli emigrati per amore: ragazzi di diversi Paesi che si conoscono magari durante un Erasmus o una vacanza estiva, si frequentano, si innamorano e questo rapporto porta uno dei due a trasferirsi. Sono tanti i ragazzi che partono per amore, per inseguire questo sentimento, per ricongiungersi alla persona amata, per iniziare una nuova vita insieme, lontano da casa. Infine gli emigrati per crescita personale, in crescita tra i più giovani ma anche tra i trentenni, quelli che partono per capirsi, per migliorarsi, sperimentarsi, perché sono curiosi. Sogni infranti, problemi all’apparenza insormontabili, crisi di identità, spesso i giovani partono alla ricerca di qualcosa dentro di loro. Il viaggio è stato sempre visto come momento per ritrovarsi, per conoscersi meglio e per comprendere lati sconosciuti di se stessi. Forse questa scoperta la si può fare solo se si parte, solo se si decide di viaggiare con una valigia quasi vuota, priva di ricordi e affetti vecchi, che deve essere riempita da affetti e certezze nuove, che renderanno ogni viandante una persona migliore...